Le epatiti da Virus E (HEV) e da Virus G (HGV)

Epatite da Virus E  (HEV)     (Figura 30)

   Eziopatogenesi
Il virus dell'epatite E, identificato nel 1990, è un virus ad RNA appartenente alla famiglia dei Calicivirus.

   Epidemiologia
La trasmissione del virus è di tipo oro-fecale, analogamente a quanto avviene per il virus dell'epatite A; la fonte principale di infezione è costituita dall'acqua contaminata. Il virus è attualmente diffuso solo nei Paesi Asiatici, nell'America Centrale e nell'Africa del Nord; i pochi casi riscontrati in Italia sono tutti d'importazione, riscontrati cioè in soggetti che si erano recati nelle zone a rischio.

   Caratteristiche cliniche
La forma acuta ha una incubazione di circa 2 - 8 settimane, ed ha un andamento simile a quello della epatite A. Non si ha mai la cronicizzazione dell'infezione, ma è descritta una maggiore frequenza di evoluzione verso la forma fulminante, soprattutto nelle donne gravide.

   Diagnosi
Si effettua mediante la ricerca degli anticorpi specifici; tale esame però viene attualmente eseguito solo presso laboratori molto specializzati.

   Prevenzione
Valgono le norme generali descritte per l'HAV. Non esiste un vaccino specifico.


Epatite da Virus G  (HGV)
   Si tratta di un virus ad RNA, appartenente alla famiglia dei Flavivirus, come l'HCV, identificato solo negli ultimi anni.
Si trasmette per via parenterale, come i virus B e C. Non è stato ancora chiaramente stabilito il suo ruolo esatto nel determinare una malattia epatica, ma molto studi sembrano dimostrare che l'HGV avrebbe un ruolo molto limitato come agente epatitico. E' stato visto infatti che la maggior parte delle infezioni non sono accompagnate da un danno sul fegato.
   Non sono ancora disponibili test diagnostici di screening. Il riscontro dell'infezione viene effettuato solo in laboratori molto specializzati mediante la ricerca dell'RNA virale. Per quanto riguarda la prevenzione valgono le norme generali descritte per i virus B e C.


Le Pagine di questo Sito sono state realizzate dal Dott. Giuseppe Paraninfo - Ultimo aggiornamento: ottobre 2005