Patogenesi

   Con quale meccanismo questi virus provocano l'Epatite:

Prendiamo il caso del virus dell'epatite B (HBV). Il virus possiede antigeni di superficie e antigeni centrali, mentre la cellula epatica presenta sulla sua superficie delle strutture che sono capaci, grazie alla loro forma, di stabilire un legame con l’antigene di superficie del virus (Figura 2). Quando questo legame si è stabilito il virus penetra all’interno della cellula ed in essa si moltiplica: come risultato la cellula si riempie di antigeni virali, in particolare di antigeni centrali, i quali compaiono anche sulla sua superficie. 
A questo punto (Figura 3) entrano in azione particolari globuli bianchi, i linfociti T e B, i quali fanno parte del nostro sistema immunitario. I linfociti T si legano (grazie ad un recettore) alle strutture virali presenti sulla superficie della cellula: il risultato è la distruzione della cellula (riconosciuta come qualcosa di estraneo) e dei virus in essa contenuti. Questo processo determina l’aumento delle transaminasi nel sangue, ma è anche il processo che porta alla guarigione perchè il virus viene eliminato. 
Contemporaneamente i linfociti B producono degli anticorpi capaci di legarsi agli antigeni superficiali del virus. In tal modo i virus che fuoriescono dalle cellule epatiche non ancora attaccate dai linfociti B (oppure che circolano ancora nel sangue) non possono più legarsi alla cellula e quindi infettarla: il soggetto è immune (cioè una nuova infezione non potrà più "attecchire"). Perciò la malattia non è altro che l’espressione della reazione del nostro sistema immunitario contro le cellule infettate dal virus: è insieme danno e processo di guarigione. 
Allo stesso modo di HBV si comporta il virus dell'epatite C (HCV), mentre nel caso dell'epatite A (HAV), dell'epatite E (HEV) e dell'epatite Delta (HDV) le cose vanno in maniera un poco diversa. Questi tre virus sono essi stessi capaci di uccidere le cellule epatiche, mentre i leucociti intervengono per bloccare il virus quando il danno è già iniziato. In altri termini nell’epatite B e C abbiamo prima l’infiammazione e poi la necrosi; nell’epatite Delta, A ed E abbiamo prima la necrosi e poi l’infiammazione.


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