Il Bioterrorismo

Quadri clinici correlati al Bioterrorismo

Cos’è il Bioterrorismo?

Consiste nell’utilizzo delle cosiddette armi biologiche, cioè di microrganismi viventi (virus, batteri o loro tossine) diffusi intenzionalmente con lo scopo di provocare malattia e morte in una popolazione. Ciò può avvenire mediante contagio diretto di gruppi di persone o di singoli individui, oppure tramite l’inquinamento di cibi e di acque potabili.


Possibili vie di infezione:

Via cutanea
I microrganismi possono penetrare tramite tagli o abrasioni anche microscopiche della superficie cutanea.

Via gastrointestinale
Ingestione di cibo o acqua contaminati. L’inquinamento di acque potabili appare tuttavia una possibilità meno probabile, per il fatto che sono necessarie notevoli quantità di microrganismi (dato l’effetto diluizione), e perché questi possono essere inattivati dai trattamenti di purificazione delle acque normalmente eseguiti (clorazione).

Via respiratoria
Per inalazione di microrganismi diffusi nell’ambiente tramite aerosol. Questa via è quella più pericolosa, in quanto può mettere a rischio un maggior numero di persone.


Principali agenti potenzialmente utilizzabili come armi biologiche:

Batteri

-   Bacillus anthracis   Carbonchio

-   Yersinia pestis   Peste

-   Francisella tularensis   Tularemia

-   Vibrio colerae   Colera

-   Tossina di Clostridium botulinum   Botulismo

Virus

-   Variola major   Vaiolo

-   Filovirus, Arenavirus   Febbri emorragiche

 

Le Pagine di questo Sito sono state realizzate dal Dott. Giuseppe Paraninfo - Ultimo aggiornamento: ottobre 2005